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ABBAZIA – BADIA A SETTIMO

L’Abbazia è un tipo particolare di monastero e, secondo il diritto canonico, è un ente autonomo; il termine proviene dal latino e significa “ciò che è di proprietà dell’abate”. 
L’Abbazia di San Salvatore e San Lorenzo è un luogo di culto cattolico e, secondo la tradizione, si attribuisce la sua fondazione a Lotario dei Cadolingi, anche se i primi documenti pervenuti sono databili intorno al 988 e la dedicazione a Salvatore fa pensare a una presenza già in epoca longobarda. L’ascesa del complesso monastico si deve ai Cadolingi, ma nei primi due secoli di vita, si alternarono i Benedettini Cluniacensi e i Vallombrosani. Nei primi anni del 1200 si insediarono i Cistercensi e vi rimasero fino alle soppressioni leopoldine del XVIII secolo. Proprio ai Cistercensi si deve la realizzazione del grande complesso, del potente sistema economico che vi ruotava attorno e dei forti legami instaurati con la vicina città di Firenze. Ancora oggi si presenta maestosa e articolata in differenti parti: le fortificazioni del 1300-1400, le infrastrutture agricole, gli edifici monastici, i chiostri e la Chiesa; ma parte di questo grande complesso è di proprietà privata, per cui, attualmente è visitabile solo la zona riservata al culto.
Il complesso monastico si articola intorno a due grandi chiostri: il Chiostro Grande e il Chiostro dei Melaranci. Il primo fu costruito nella seconda metà del XV secolo ed ha una pianta quadrata con archi a tutto sesto impostati su colonne in pietra con capitelli in ordine ionico. Il secondo, invece, fu costruito alla fine del 1400 intorno a un edificio già esistente e costituiva la residenza dell’Abate. La grande Chiesa, invece, è databile intorno alla fine dell’XI secolo e si presenta a tre navate, con tre absidi e un tetto a capriate lignee finemente decorato. Le opere più importanti che si trovano al suo interno sono il “Martirio di San Lorenzo” realizzata da Domenico Buti e “L’Angelo e l’Annunziata” di Domenico Ghirlandaio. L’intera Badia ha subito grandi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il campanile minato dai tedeschi è crollato distruggendo una cappella e il lato sinistro della Chiesa ma, successivamente, fu tutto ricostruito esattamente com’era. 
Una curiosità che non tutti sanno è che “Badia” altro non è che una contrazione popolare del termine “Abbazia”.

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