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ARCO DELLA PACE – MILANO

L’Arco della pace è un arco trionfale che si trova all’inizio di Corso Sempione e alle spalle del Castello Sforzesco a Milano.
La sua realizzazione si deve alla decisione, avvenuta l’8 febbraio 1806, di erigere un Arco di trionfo sul noto disegno del Marchese Luigi Cagnola, con l’intento di aprire un nuovo ingresso alla città in corrispondenza della strada del Sempione, infatti Napoleone aveva assegnato ben 200.000 franchi alla città per le spese di ornamento pubblico.
La costruzione dell’Arco fu interrotta dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo e, successivamente, terminata per volontà di Francesco I d’Austria, infatti, dopo la sua visita al cantiere, la Congregazione centrale di Lombardia chiese al Monarca di poter proseguire l’opera in suo onore. Egli non solo ne autorizzò il proseguimento, ma ne accordò un credito alle province lombarde per far fronte alle spese. La direzione dei lavori fu affidata in un primo momento al Cagnola e dal 1833, anno della sua morte, a Carlo Giuseppe Londonio, presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Milano. Con il cambiamento dello scenario politico, l’Arco cambiò anche il suo scopo commemorativo da Arco della Vittoria, in ricordo della battaglia di Jena (Germania) vinta dai Francesi agli inizi del 1800, ad Arco della Pace. L’Arco fu inaugurato nel settembre 1838 con una fastosa celebrazione presieduta dal nuovo imperatore, Ferdinando I d’Austria. 
E’ dedicato alla pace tra le varie nazioni europee, pace raggiunta col Congresso di Vienna del 1815 e  rappresenta una tra le maggiori realizzazioni dell’edilizia pubblica milanese, motivo per il quale viene considerato l’unica “porta monumentale” della città. 
L’Arco, completamente realizzato col granito di Baveno e rivestito in pietra di Crevola d’Ossola, segue perfettamente le leggi dell’architettura classica e si presenta come una struttura a tre fornici, con quattro colossali colonne in ordine corinzio e finemente decorato in ogni sua parte. Sulla sua sommità fu posizionato il gruppo scultoreo della “Sestiga della Pace”, un cocchio trainato da sei cavalli, accompagnata da quattro Vittorie a cavallo. Un tempo i cavalli erano posizionati in modo opposto a quello attuale ma con il mutare degli orizzonti politici e il passaggio di Milano all’Austria, gli Asburgo per farsi beffa dei francesi, ruotarono i cavalli di 180° gradi in modo tale che il loro fondoschiena fosse orientato verso la Francia.  Nel fronte, invece, troviamo le personificazione dei fiumi Po, Ticino, Adda e Tagliamento, mentre nel corpo dell’Arco sono incisi i nomi dei caduti sia della Prima che della Seconda Guerra Mondiale. Sopra il fornice centrale troviamo due differenti iscrizione, entrando o uscendo da Milano.
Entrando a Milano troviamo scritto:

Entrando coll’armi gloriose
Napoleone III e Vittorio Emanuele II liberatori
Milano esultante cancellò da questi marmi
le impronte servili
e vi scrisse l’indipendenza d’Italia
MDCCCLIX”.


Mentre, uscendo troviamo scritto:

Alle speranze del Regno Italico
auspice Napoleone I
i Milanesi dedicarono l’anno MDCCCVII
e francati da servitù
felicemente restituirono
l’anno MDCCCLIX”

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3 Comments

  1. ปั้มไลค์ 20 Maggio, 2020

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  2. แผ่นกรองหน้ากากอนามัย 20 Maggio, 2020

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