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fiesole – firenze

Fiesole è un piccolo comune in provincia di Firenze che viene da sempre considerato come uno dei borghi più esclusivi dell’intera città; ancora oggi, secondo delle statistiche, è uno dei comuni più ricchi dell’intera Toscana. Infatti, basta pensare che dalla fine del XVIII secolo è diventata uno dei luoghi preferiti dei turisti stranieri che raggiungono l’Italia; tant’è che alcuni di questi acquistarono le ville un tempo appartenute alla nobiltà fiorentina, per ristrutturarle e dotarle di lussuosi giardini.
Già nel IV secolo a.C. risultava già essere una delle più importanti città etrusche della Tuscia e il suo ruolo di prestigio dato dal fatto che sorge sulla sommità di una collina, non lo perse neppure quando fu conquistata dai Romani e mutò il nome da Vipsul a Faesulae. Con le invasioni barbariche, Fiesole fu conquistata dai Longobardi e, lentamente, iniziò a subire un periodo di declino che coincideva con la sempre più forte influenza della vicinissima Firenze. Successivamente divenne un luogo ideale per la costruzione di ville suburbane e una tra le prime ville qui costruite fu Villa Medici; nonché la quarta villa della famiglia Medici, dopo due ville in Mugello e Villa di Careggi.
Oggigiorno della Fiesole etrusca si conservano le mura, costruite con dei blocchi provenienti dalle cave circostanti, che costituirono un valido baluardo contro l’invasione romana. In seguito alla conquista romana, le mura non furono abbattute ma furono ampliate e inserite in costruzioni difensive ancor più massicce. Sempre al periodo etrusco risale il Tempio, che sappiamo era costituito da una cella affiancata da altri due ambienti e preceduta da un colonnato al quale si accedeva attraverso una scalinata. Il pavimento era in terra battuta mentre le pareti erano rivestite di color rosso. La testimonianza di questo tempio etrusco è data dalle poche tracce rinvenute, perché questo cadde in rovina o andò distrutto dopo la conquista romana, ma sui suoi resti fu costruito un nuovo tempio dai Romani.
I Romani non solo costruirono un nuovo Tempio ma arricchirono la zona con un teatro e le terme. Le terme erano costituite da una parte all’aperto e una al chiuso; la zona aperta era dedicata al nuoto e agli esercizi fisici mentre la zona chiusa costituiva le terme vere e proprie con i tre ambienti: il frigidarium, il tepidarium e il calidarium. Invece, per quanto riguarda le rovine del teatro, sappiamo che erano rimaste visibili pure negli anni del Medioevo in quanto quella zona veniva chiamata “La buca delle fate”. Si raccontava che le fate fiesolane, simbolo di un’età prospera, si fossero nascoste in questa cavità per non assistere alla decadenza della città per mano dei fiorentini. Fu solamente agli inizi del 1900 che il teatro romano riemerse in tutto il suo splendore.
Sempre a Fiesole furono rinvenute numerose tombe longobarde, sia maschili che femminili, tutte provviste dei propri corredi funerari; sappiamo, infatti, che l’area vicino al Tempio diventò una vera e propria necropoli longobarda.

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