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MOSCHEA DI SHAYKH AL-FARRAN – EL QUSEIR

I pilastri dell’Islam, ovvero i doveri che ogni musulmano deve osservare, sono cinque e il secondo di questi è la “Salat” ovvero la preghiera rituale. Cinque sono le preghiere giornaliere da effettuarsi in determinati momenti nell’arco della giornata e il richiamo alla preghiera è dato, dall’alto del minareto, dal Muezzin. La Moschea, però, non è solo un luogo di preghiera ma anche di lettura e ritrovo.
La Moschea di Shaykh Al-Farran è la moschea più antica di tutta la cittadina di El Quseir. Si trova nella parte antica della cittadina e a due passi dal porto; talmente vicina al mare che dalle sue vetrate è possibile vederlo.
Entrando attraversiamo un cortile e troviamo dei bagni; infatti la condizione preliminare della preghiera rituale è la purità: non solo il credente ma pure i suoi abiti e il suolo su cui si trova devono essere puri. La legge dichiara impure alcune cose e alcuni comportamenti e divide l’impurità in impurità minore e impurità maggiore. Toglie lo stato di impurità minore l’abluzione che consiste nel lavarsi il viso, le mani, gli avambracci fino al gomito, stropicciarsi la testa con la mano bagnata con indice, medio ed anulare uniti e lavarsi i piedi. Per togliere l’impurità maggiore c’è l’abluzione completa che consiste in un bagno completo. Nella Moschea si trova tutto l’occorrente per togliere le impurità.
Prima di accedere alla stanza in cui si prega c’è un luogo per lasciare le calzature.
La decorazione interna alla Moschea è varia: le colonne sono lisce e presentano un basamento e un capitello altrettanto liscio e semplice, ciò che contraddistingue i tre elementi è il colore differente. Il suolo è interamente tappezzato con una moquette verde nella quale sono rappresentate, attraverso dei motivi geometrici e floreali,  delle “caselle” ovvero i singoli spazi in cui i fedeli prendono posto per la preghiera. Il pavimento coperto con una moquette o con dei tappeti significa che ci si avvia all’incontro con Allah per cui ci si separa dalla terra. Tutte le pareti sono completamente semplici, prive di alcuna decorazione, infatti in una Moschea non troveremo mai immagini di persone o animali. In fondo alla Moschea è collocato un pulpito, ricco di simbologia, dall’alto del quale l’Imam legge il Corano. Nella preghiera i vari gesti sono scanditi da determinati tempi e movimenti e vengono dettati dall’Imam. Accanto al pulpito troviamo una nicchia scavata nella parete, completamente in marmo e decorata con ornamenti geometrici e scritte. Questa, come tutta la struttura architettonica della Moschea, è funzionale alla qiblah ovvero la direzione verso cui deve essere orientata la preghiera: verso la Mecca. Per il decoro, nella Moschea, si ha uno spazio riservato agli uomini e uno riservato alle donne.

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