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NOTRE DAME – PARIGI

La Cattedrale Metropolitana di Nostra Signora o meglio conosciuta come Notre Dame (per chi non lo sapesse, “Nostra Signora” in francese) con pianta a croce latina e con due torri campanarie, sorge nell’Île de la Cité e rappresenta uno dei più importanti luoghi di culto per la cristianità. Allo stesso tempo rappresenta uno dei simboli più importanti della città di Parigi e, prima della costruzione della Tour Eiffel, era l’edificio più alto della città. Si stima che solamente nel 2017 è stata visitata da ben 12 milioni di persone, vantando il doppio dei visitatori della Tour Eiffel e ben quattro milioni di visitatori in più rispetto al museo del Louvre. Da sempre al suo interno hanno avuto luogo eventi di importanza nazionale: dalle cerimonie legate ai Re di Francia alla prima convocazione degli Stati Generali, dal processo di Giovanna d’Arco all’incoronazione di Napoleone; al suo interno sono stati celebrati funerali di Stato e cerimonie commemorative ma è stata anche luogo di clamorosi suicidi come quello del saggista francese Venner che si è tolto la vita sparandosi nei pressi dell’altare.
Già al tempo dei Romani questo luogo era considerato sacro perché vi sorgeva un tempio dedicato a Giove e, con l’avvento del Cristianesimo, sui resti del Tempio fu fondata una prima Chiesa dedicata a Santo Stefano. Fu nel 1160, quando Maurice De Sully divenne Vescovo di Parigi, che fu promossa la costruzione dell’attuale Cattedrale; infatti solamente tre anni dopo Papa Alesandro III pose la prima pietra che segnò l’avvio dei lavori. L’edificio venne costruito seguendo il gusto dell’epoca: il Gotico; gusto affermatosi in Francia una trentina di anni prima con la costruzione della Basilica di Saint Denis. La Cattedrale, composta da ben cinque navate (suddivisione data da una fila di colonne o pilastri all’interno di un edificio) e da un doppio deambulatorio (una sorta di corridoio tipico dell’architettura romanica e successivamente di quella gotica) intorno all’abside, fu terminata nel 1182 e nello stesso anno Papa Lucio III consacrò l’altare. Tre anni dopo, all’interno di questa Cattedrale, il Patriarca di Gerusalemme, Eraclio da Cesarea, convocò la terza crociata per riconquistare Gerusalemme. I lavori terminarono ufficialmente nel 1250 ma, nei secoli a venire, iniziarono degli interventi di restauro con l’aggiunta di elementi decorativi in stile rinascimentale e successivamente in stile barocco che portarono alla luce la Cattedrale come la conosciamo oggi. Durante la Rivoluzione francese la Cattedrale fu devastata: tutti gli oggetti preziosi al suo interno furono inviati alla Zecca di Stato e fusi, tutte le statue della facciata e la flèche (la guglia più sottile e alta) furono distrutte e la stessa Cattedrale rischiò di essere rasa al suolo dopo la nascita di un particolare movimento politico-religioso. Fu all’indomani della Rivoluzione francese che venne attuato il più grande intervento di ristrutturazione della Cattedrale che aveva lo scopo di riportarla alle sue originali vesti medievali, tra i vari interventi venne ricostruita la flèche, vennero aggiunte le vetrata policromi e rafforzati i contrafforti e gli archi rampanti. Nei primi anni del 1900 con la Legge sulla separazione tra Stato e Chiesa, l’edificio passa ad essere proprietà dello Stato; durante entrambe le guerre mondiali non venne toccata. In anni più recenti ricordiamo la dichiarazione di Patrimonio dell’Umanità nel 1991, la totale pulizia dell’imponente facciata, terminata nel 2000, anno del Grande Giubileo; invece dal 2004 un’emittente televisiva francese trasmette in diretta dalla Cattedrale i vespri dei giorni feriali e la messa della domenica sera; nel 2013 si è festeggiato l’850° anniversario dalla fondazione della Cattedrale con l’installazione momentanea del “Cammino del Giubileo”.
Il 15 aprile 2019 si è sviluppato un impressionante incendio che è partito da un’impalcatura che abbracciava la Cattedrale per dei lavori di restauro che sarebbero dovuti terminare nel 2020. Il fuoco, poi, ha avvolto il tetto che è andato completamente distrutto in seguito al crollo della flèche, alta 96 metri dal suolo e pesante circa 700 tonnellate. Restano intatte alcune statue del tetto che erano state rimosse per restaurarle, il rosone e la reliquia “la corona di spine”. Non risultano esserci feriti e, al momento, viene escluso il movente criminale o terroristico.

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