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PAESTUM – SALERNO

Paestum è una frazione del comune di Capaccio Paestum e si trova in provincia di Salerno.
Era una città della Magna Grecia e alle origini il suo nome era Poseidonia, chiamata così dai suoi fondatori in onore del Dio Poseidone, anche se gli abitanti erano maggiormente devoti a Era e Atena. Quando si insediarono qui nel VI secolo a.C., per costruire la città, utilizzarono la roccia del sottosuolo che è un travertino: si lavora facilmente appena si estrae ma stando a contatto con l’aria si indurisce sempre di più. Se oggi Paestum esiste lo deve alla durezza di questa roccia. Poseidonia rimase greca fino al 410 a.C. quando venne invasa dai Lucani, una popolazione dell’entroterra. Se i greci persero sul campo di battaglia, sicuramente vinsero sul piano culturale: i Lucani assunsero lo stile di vita dei Greci. Così, i Lucani iniziarono a seppellire i morti alla maniera greca, per tale motivo vicino ai templi troviamo delle tombe a cassa che ricordano molto delle casette. Erano realizzate con delle lastre di pietra ed erano completamente dipinte.
In seguito alla conquista romana, nel III secolo a.C., prese l’attuale nome di Paestum. Con i romani la città conobbe un periodo di grande prosperità seguito da un grande declino, le cui cause non sono ancora molto chiare: forse è dato dallo spostamento della popolazione, dal diffondersi della malaria e forse dalle varie incursioni dei Saraceni avvenute nel Medioevo. La città fu completamente abbandonata e col passare del tempo rimase solo un vago ricordo. Durante il Rinascimento alcuni poeti e scrittori iniziarono a citarne il nome ma se ne ignorava l’esatta ubicazione fino a quando, nel corso del 1700, grazie a Carlo di Borbone iniziò la riscoperta della città antica. Nel frattempo in tutta Europa si diffusero stampe e incisioni rappresentanti questi luoghi appena riscoperti, a cui poi si aggiunsero i disegni dei viaggiatori che raggiungevano questa località; di lì a poco diventò una tappa essenziale del Grand Tour.
Posta su una sorta di collinetta sorgeva la zona sacra della città e ad oggi, miracolosamente in buone condizioni, sono giunti ben tre templi. I templi sono stati costruiti circa intorno al 450 – 500 a.C. e sono tutti in ordine dorico. Due sono dedicati a Era, Dea della fertilità e della vita, protettrice della famiglia e del matrimonio, e uno ad Atena, Dea della sapienza, delle arti e della guerra. Come tutti i templi, anche questi erano orientati lungo la linea del sole, con la facciata rivolta a est, appunto, dove nasce il sole. I fedeli non avevano accesso al tempio potevano solo camminare lungo un corridoio posto intorno alle colonne, perché il cuore del tempio, detto “cella” o “naos”, era sacro e rialzato. Tutti i templi erano completamente colorati e, un tempo, erano chiusi da un tetto in legno.

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