A & V

EXPLORERS

PONTE SCALIGERO – VERONA

Il Ponte di Castelvecchio o più noto come Ponte Scaligero è un ponte della città di Verona costruito alla metà del XIV secolo sul fiume Adige. Con le sue tre arcate di differente ampiezza: rispettivamente 24 metri la più piccola, 29 metri quella centrale e 50 metri la maggiore, una lunghezza di 120 metri e una larghezza di 6 metri, difeso da mura con una merlatura a coda di rondine e arricchito con camminamenti e feritoie, è considerato come una delle opere più degne di ammirazione del periodo medioevale.
Il nome di colui che lo costruì non è noto ma, in un documento databile intorno alla fine del XV secolo, viene indicato il nome di un certo Guglielmo Bevilacqua. Secondo la leggenda Cangrande II della Scala donò a Guglielmo Bevilacqua una spada ritenuta esser stata di San Martino e che, fino a quel momento, era stata conservata in una Chiesa che sarebbe stata inglobata nelle mura di Castelvecchio. Degli studiosi, invece, hanno portato avanti la teoria secondo la quale sia tale ponte che il Ponte delle Navi, date le analogie, fossero entrambi stati realizzati da Giovanni da Ferrara e da Giacomo da Gozo. 
Al di là di chi realmente sia l’autore di questo ponte, sappiamo che Cangrande II della Scala lo fece costruire in modo tale da assicurare alla Rocca di Castelvecchio una possibile via di fuga nel caso fosse fatta una sommossa da parte di qualche fazione nemica all’interno della città. La robustezza di tale opera fece sì che rimanesse intatta per ben cinque secoli di storia, fino a quando, agli inizi del 1800, i francesi mozzarono la torre e distrussero tutte le merlature; ricostruite, una ventina di anni più tardi, dagli austriaci per volontà di Francesco I d’Austria. Il ponte, insieme a tutti gli altri ponti di Verona, fu fatto saltare in aria nell’aprile del 1945 dai tedeschi durante la loro ritirata. Nell’immediato dopoguerra fu deciso di ricostruirlo insieme a molti altri edifici storici che furono distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale. I lavori di ricostruzione del Ponte iniziarono subito nel ‘45 e terminarono solo sei anni dopo; le parti di pietra ritenute integre furono ricollocate nelle loro posizioni originarie grazie a una fotografia scattata poco tempo prima della sua distruzione e, con un attento studio dei cromatismi delle pietre, si risalì alla cava da cui vennero estratte nel Medioevo, così, vennero prese di nuove per andare a sostituire quelle danneggiate.

Next Post

Previous Post

Leave a Reply

© 2019 A & V

Theme by Andrea Paolo