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SALA LUCA GIORDANO – FIRENZE

La Sala Luca Giordano si trova al primo piano di Palazzo Medici Riccardi e viene definita anche “Galleria Luca Giordano” oppure “Sala degli Specchi”. Prende tale nome dal pittore italiano che si occupò del ciclo di affreschi che decorano la volta, incarico commissionatogli da Francesco Riccardi negli anni ‘80 del 1600. L’appellativo di “Sala degli Specchi” è sancito dal fatto che su entrambe le pareti della galleria si alternano degli specchi con delle ante di armadi con intagli dorati; il tutto arricchito con eleganti decorazioni di putti, animali e motivi floreali. Il grandissimo affresco della volta prende il nome di “Apoteosi della dinastia dei Medici”. Ai lati della volta, con delle figure allegoriche, sono raffigurate le virtù e i vizi cardinali insieme a otto episodi mitologici.
Nella seconda rappresentazione mitologica è raffigurata una scena mitologica in cui un cinghiale, inviato da Marte, uccide Adone a causa del suo amore nei confronti di Venere. Nella quinta viene raffigurata la maturità dell’uomo attraverso la presenza della Dea Minerva e del Dio Mercurio. La Dea della Saggezza è raffigurata al centro con un vestito azzurro porge la chiave, simbolo dei Riccardi, all’Ingegno e il martello all’Industria. Mercurio, Dio dell’eloquenza e dei commerci, si riconosce perché indossa dei calzari alati. La settima storia, invece, raffigura il celebre “Ratto di Proserpina”: Plutone rapisce Proserpina, portandola negli inferi. Intorno ai due protagonisti della scena mitologica vediamo pure Ercole che indossa una pelliccia di leone e le arpie che nella mitologia sono creature mostruose col viso di donna e il corpo di uccello. Tra le virtù troviamo la Giustizia, raffigurata con una veste azzurra mentre tiene in una mano una spada e nell’altra una bilancia. La Temperanza raffigurata con un’armatura e un mantello rosso mentre tiene in mano un orologio; accanto a lei c’è un elefante, simbolo della moderazione. Seduta sotto alla Temperanza c’è la Sobrietà raffigurata con un vestito chiaro e un mantello azzurro e in mano una chiave, anche qui viene di nuovo raffigurato il simbolo dei Riccardi. In alto, con il seno scoperto e in mano una sfera alata, c’è la Voluttà. Infine, raffigurata seduta accanto al cervo e con in mano uno specchio e nell’altra una freccia con attorcigliato un serpente, c’è la Prudenza. Sotto alla Prudenza troviamo la Frode, raffigurata con un mantello blu e con le zampe di aquila e l’Ignoranza raffigurata mentre solleva una testa d’asino. Al centro della volta, invece, viene raffigurata l’esaltazione della famiglia Medici: vediamo Giove circondato da delle vaporose nuvole bianche e intorno alcuni componenti della famiglia Medici. Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana, raffigurato in piedi e ai lati, su due cavalli bianchi, troviamo i suoi figli: Gian Gastone e Ferdinando de’ Medici. Un po’ più in basso vediamo il Cardinale Francesco Maria de’ Medici, nonché fratello di Cosimo III.

Nelle foto:

  • Secondo episodio mitologico
  • Quinto episodio mitologico
  • Settimo episodio mitologico
  • La Giustizia
  • La Temperanza con la Sobrietà e la Voluttà
  • La Prudenza con la Frode e l’Ignoranza
  • Giove e l’apoteosi della famiglia Medici

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